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Un nome magico
La preda proncipale di chi pesca a spinning, detta anche " branzino ". Ma gli americani la chiamano sea bass e non è un caso: è imprevedibile, eclettica e " lunatica " proprio come il nostro amato black bass. Predatore forte e ambito, la spigola ha attitudini di caccia ideali per lo spinning. Tanti posti dove cercarla, dai porti alle foci, fino alle spiaggie. Vediamo come:

Gli artificiali per la spigola
Per la pesca del branzino a spinning, piombiamo in testa le esche abbondando nel peso rispetto all' acqua dolce. Ottime le testine piombate anche le montature tipo Texas-ring. Il recupero e quello classico a balzelli, alzando e abbassando la canna, a diverse profondità, partendo dalla superficie e proseguendo nei lanci successivi verso il fondo. Il recupero no deve essere troppo veloce, perchè la spigola non gradisce inseguimenti faticosi. Naturalmente esistono in commercio numerosi artificiali dedicati a questo splendido pesce.

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Passione silicone
(Ringrazio Seaepin per l'articolo)
Interessante discussione su gli artificiali in silicone dalle tecniche di recupero alle montature buona lettura.

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Nei porti se si può
Presenti in quasi tutte le località balneari, i porti sono posti buoni per iniziare, sempre ammesso che la pesca sia consentita. In molte aree portuali, infatti, è vietata. dove si può, è bene sapere che le spigole seguono ipeschereci che rientrano, approfittando degli scarti del pescato buttati a mare. Un pasto gratuito, abbondante e ben servito. Chi non ha mai visto le barche da pesca rientrare con il classico stormo di gabbiani al seguito? Anche loro approfittano . Spesso le seguono anche le classiche inbarcazioni da " gita turistica con degustazione " , e sempre per lo stesso motivo. Una volta in porto, i pescherecci stazionano anche dalla parte esterna. Li le scogliere artificiali di protezione offrono un buon riparo alle spigole, sia per riposarsi sia per tendere, ben nascoste , agguati nella schiuma agli ignari pescetti che le frequentano . Non sono poste facilissime, considerata l' abbondanza di cibo spesso " gratuito " e la folta presenza di concorrenza da parte di altri pescatori, sia locali sia occasionali, ma se la scogliera è a tiro di passeggiata, vale senz' altro la pena di spendere qualche lancio per vedere se c'è risposta. Buono il lato interno dei porti purchè la pesca sia permessa,megli ancora scogliere, specie se ci sono barche o reti.

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Piccole foci
La presenza di spigole alle piccole foci di canali e rii è spesso alta. Osservare le caratteristiche della foce aiuta a capire quali possono essere i posti migliori e i momenti in cui più facilmente comparirà la spigola. Memorizziamo, allora le piccole " mangianze " ( ovvero dove si notano pescetti in fuga ) le buche e gli ostacoli sommersi. Non meno importanti, i flussi d' acqua in uscita dalla foce e in entrata dal mare: qui sui uniscono e si annullano le correnti e si formano le onde di risacca con le sporadiche sciumate bianche che la spigola ama moltissimo. Un ambiente ideale per cominciare lo spinning all' entusiasmante black bass

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I fiumi: allo sbocco anche più su
La posta " cluo " per tentere il branzino è rappresentata dalle foci dei fiumi, grandi o meno. Li la spigola, come spesso nei porti, e quasi stanziale. Grazie alle correnti, sia marine sia di fiume, l' acqua e sempre in movimento e agita i detriti sul fondo. Questa nuvola di residui è l' alimneto di molti piccoli esseri ( gamberetti, cozze, vongole eccetera )i quali a loro volta, sono cibo per animali più grnadi, ecosi via. Questa zona rappresenta un po il " supermercato " della spigola, perchè c' è sempre cibo, a qualunque ora. Inoltre , poichè non disdegna l'acqua salmastra, spesso la spigola risale la foce inseguendo branchi di cefali o di altri pesci, come le cheppie durante la rimonta per la riproduzione. Nel fiume , infine, l'ambiente diventa più ristretto e usuale per chi è abituato alla pesca in acqua dolce.

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Dove si rompe la sciuma
Le spiaggie possono essere interessanti e produttive, ma non quando sono piene di bagnanti e pedalò. Possiamo grossolanamente suddividere questo ambiente in due tipologie: con barriere di scogli " salva-arenile " e quelle aperte senza ripari. Il primo caso è il più fortunato. Le barriere ospitano vita e quindi anche le spigole in caccia. Le scogliere migiori sono quelle vecchie, riconiscibili dal colore più scuro e dai segni delle interperie. Qui flora e fauna marina presenti da tempo, quibdi sono più " produttive ". Nel seconso caso, bisogna saper leggere le onde per capire dove si trovano i banchi di detriti. Questi formano veri e propri canaloni, zone di pascolo dei pesci foraggio,luoghi in cui le spigole e altri predatori vanno in caccia. Qui le onde iniziano a schiumare. la schiuma si allarga poi in modo graduale dal centro verso l' esterno per richiudersi in modo analogo.

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IL momento migliore
Vento, maree, clima e fasi lunari influenzano la vita marina e quindi anche la nostra preda. La cosa principale da osservare è il movimento dell' acqua. L 'onda agita il fondo, quindi i detriti , innescando una frenesia alimentare a tutti livelli. La marea rappresenta il fenomeno più visibile di movimento del mare. L' acqua si alza e si abbassa ciclicamente ogni giorno , cambiando l' orario d' inizio e la durata del fenomeno. esistono tabelle apposite che indicano tali orari. Una vecchia regola dice " il momento migliore è tra le due ore precedenti e le due ore seguenti della marea " Prendiamone atto. La luna influenza le maree e si afferma che, quando è piena " schiacci " le onde. Stando al calendario lunare, la teoria che va per la maggiore recita: " Luna nuova, primo quarto crescente e ultimo quarto calante sono i periodi più produttivi. Le fasi di mezza luna e di luna piena sono i meno prolifici " . Vento e perturbazioni a loro volta influenzano il moto ondoso. Quando la marea è al culmine ed è in atto una mareggiata, è pericoloso avventurarsi sugli scogli o sulle banchine dei porti per riparate che siano. Meglio quando il mare " monta " o " scade ". Per quanto riguarda gli, orari sono tutti concordi, e le catture lo dimostrano, che si deve andare a pesca dal tramonto all' alba e in favore di luna. Per la pesca dalla barca, è esattamente il contrario. Motivo? la spigola soffre il caldo e quindi, durante il giorno, o è rintanata o è a largo.

Sotto lo stormo, pesce
UN discorso che vale per tutti gli ambienti marini citati è il colore del mare. Chiazze più o meno scure indicano la presenza di rocce sommerse e di banchi di erbe, in genere posidonia. tali punti offrono riparo e cibo , e vanno sondati con attenzione. Anche gli uccelli marini, nello specifico i gabbiani, ci sono spesso d' aiuto. Quando volano in tanti sopra una determinata zona d' acqua, questa indica la presenza di un banco di pesci. sotto il banco, ovviamente, ci sono i predatori in caccia che banchettano insiema ai volatili.


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